9ª Pisa Marathon 2015 – 21KM

#TheSarzanasRunningTeam dopo l'HalfMarathon

#TheSarzanasRunningTeam dopo l’HalfMarathon

Bellissimo weekend! Bellissima gara! Bellissima esperienza!

Ho imparato e capito molte cose. Non conta se non ti senti in forma il periodo prima di una gara, se pensi di dover faticare per 21km e oltre senza sosta, se speri solamente di finirla; ciò che conta è che quando le tue scarpe superano la linea della partenza tu dia tutto quello che hai per arrivare il prima possibile al traguardo. Senza dare molto peso al tempo, al ritmo.

Ho imparato anche la gioia di condividere questa esperienza con mio fratello, salutarlo sulla linea di partenza sperando che potesse fare il suo PB e ritrovarsi a pensare durante la gara “Teto dovrebbe essere al 18esimo chilometro a questo punto” e fare le previsioni di gara sul suo tempo e non sul mio.


Partiamo da Lodi il giorno prima alla volta di Pisa, un viaggio piacevole pensando alle speranze per la gara e ascoltando un pò di buona musica.

#TheSarzanasRunningTeam on the road

#TheSarzanasRunningTeam on the road

La zona Expo di Pisa si trova al CUS ed è decisamente più piccola di quello che ci si aspettava ma è ben affollata, Ne approfittiamo subito per ritirare il pacco gara, vincere una bandana della Brooks e comprare le calamite per il pettorale che avevo lasciato a Michele per Reggio Emilia e me n’ero dimenticato.

Siamo abbastanza stanchi per cui decidiamo di andare velocemente in albergo per lasciare le valigie, fare un giro per la città e trovare un posto dove mangiare.

La Piazza dei Miracoli è effettivamente stupenda, la torre la sovrasta ed è spettacolare. Trovare un ristorante però diventa più difficile di quanto sembri e alla fine optiamo per un Sushi all you can eat. Forse la nostra smania pre-gara è diminuita con il tempo, e forse ce l’ha insegnato il compagno di stanza a Reggio Emilia che mezz’ora prima della partenza della maratona stava facendo colazione con noi in casa.

Tutto pronto!

Tutto pronto!

E sushi sia! Non troppo ovviamente perché comunque una gara è pur sempre una gara… Un giro sul Lungarno per vedere i primi chilometri della gara, un gelato e torniamo in albergo dove continuiamo a chiaccherare fino a mezzanotte.

Sveglia puntata alle 06:00 . Si dorme.

#TheSarzanasRunningTeam pre-gara

#TheSarzanasRunningTeam pre-gara

Seguendo il consiglio di Stefano e visto il sole che pian piano si alza nel cielo, decido anche io che avrei corso solamente con la canottiera del #TheSarzanasRunningTeam

Usciamo per le strade dove ci sono già tantissimi corridori che si riscaldano e noi con loro.

Stretching. Inizia a salire un pò l’ansia. Teto ovviamente sarebbe partito davanti con i top, così ci salutiamo, un “In bocca al lupo” e spero sinceramente che possa fare il suo miglior tempo.

Ancora mi stupisce il fatto che un anno fa avremmo quasi potuto correrla assieme, ed ora la differenza al traguardo è di circa 25/30 minuti 🙂 Ma questo mi rende felice per lui.

La calca vicino al traguardo non fa sentire minimamente il freddo che alle 9 del mattino è ancora pungente.


 

Primo sparo. I Maratonabili.

Secondo sparo. I Top.

E si parte. Decido di seguire i pacer dell’ 1h55′ perchè so di non essere in forma come potrei sperare, ma un passo di 5’27” avrei potuto sostenerlo.

Peccato che loro partano a 5’10”, ma non posso lasciarli andare via, così aumento. Si scende in direzione Arno per poi svoltare a sinistra e inizia il lungo tratto sul Lungarno che abbandoneremo solamente in prossimità del 5º chilometro.

Mi rendo subito conto di stare bene, meglio di quanto sperassi. Così, poco prima del ponte al 3º chilometro decido lentamente di allungare rispetto ai pacer. Penso di tirare sul ritmo che loro avevano imposto fin quando avessi potuto e poi gestire il vantaggio. In fondo il mio obiettivo era quello di eguagliare la mezzamaratona di 365 giorni prima in cui Teto mi aveva accompagnato a Lodi.

Il primo ristoro è molto congestionato. Mi scontro con parecchi runner, ma riesco a recuperare un bicchiere d’acqua congelata, ma la bevo per sciacquarmi la bocca e la faccia.

Si gira a destra lungo una discesa – tutto il percorso della maratona e della mezzamaratona è un costante susseguirsi di saliscendi, non impegnativi, ma costanti – e mi aggrego al gruppo di maratoneti che seguono i pacer delle 3h45′ (5’25″/km) e sto con loro per un lungo tratto.

Quello che scopro, ingenuamente, ascoltando ciò che dicono è che loro devono mantenere il tempo dato dallo sparo per cui è sempre più alto di quello che ti aspetteresti. Loro infatti stanno andando a 5’15″/km circa. Quello che serve a me.

A metà del 7º chilometro vedo un cartello con scritto “14KM” e penso che sia la direzione da prendere così svolto e sento immediatamente i volontari che urlano che ho sbagliato strada.

Rido, perché mi sento un coglione ma recupero subito il terreno.

3000KM

3000KM

Al 10º chilometro scoccano i miei primi 3000KM corsi e davanti c’è un bellissimo cavalcavia. Si sale, si scende e c’è il ristoro.

Anche se è il 20 dicembre alle 10 del mattino e sto correndo in canottiera, inizio a sentire caldo e continuando a mantenere il passo recupero pian piano sugli altri runner. Il 12esimo è il momento in cui maratona e mezzamaratona si dividono. Una ripida ma fortunatamente breve salita e inizia sicuramente il tratto più difficile.


5KM dritti, controvento, senza segnaletica dei KM, runner disparati.

Fino a quel momento avevo deciso di guardare esclusivamente i tempi sui lap e il passo istantaneo.

Cambio la schermata del mio Garmin Forerunner 225 e guardo solamente il tempo trascorso: 1h14’00”.

Penso che Teto a quel punto avrebbe dovuto essere al 18esimo chilometro. 3KM alla fine. 4’/KM = 1h22’00”. Sarebbe stato un PB.

In cuor mio sorrido ma devo pensare ai 7KM che mancano a me. Prendo il gelo, bevo i sali del ristoro e continuo a contrarmi sul mio passo per fare in modo che sia il più costante possibile.

Dall’inizio della gara non ho guardato ancora una volta il passo medio e non ci tengo a farlo ormai.

Inizio a sentire la fatica nelle gambe, e la voglia di camminare, riposarmi. I runner che hanno fatto la 7km-10km-14km o fit walking sono sparpagliati per strada e ovviamente intralciano il percorso di chi sta concludendo la propria gara.

Si ritorna al passaggio del 5oº chilometro, ma questa volta è il 19esimo. Un ultimo bicchiere di sali. Una discesa che mi fa riprendere fiato ma mi ammazza le gambe.

Ancora 2KM.

A questo punto Teto è sicuramente arrivato e mi starà aspettando al traguardo. Devo arrivarci alla grande!

Salita.

Svolto a sinistra. Sempre in salita. Un ponte.

Giù dal ponte e poi a destra. Ancora salita. Ma non mollo e aumento leggermente il passo.

Il fiato inizia a mancare.

Passo sotto l’arco del 20esimo KM.

A questo punto credo di essermi meritato di guardare il passo medio. 5’12″/km

Una cosa che non mi sarei mai aspettato. Ma sorrido, felice.

Sinistra, rettilineo, sinistra, dritto, destra, dritto, destra, dritto, sinistra. Torre di Pisa.

“Ci sono, cazzo! Ci sono”

Gli ultimi 300metri. 1h48′.

Allungo ancora il passo, la folla applaude, l’ultima svolta.

Destra. Il traguardo. Cerco con Teto con lo sguardo che urla “Vai Piz!”

Guardo il crono, mentre esulto e taglio l’arrivo: 1h’49’49”.

5’11″/KM.

Meglio di così, non avrei potuto fare.


Giro attorno alla torre e vado incontro a Stefano sperando che mi dica di aver fatto il tempone.

1h25′. Non è un PB, e si vede sul suo sguardo che non è completamente soddisfatto.

È normale che non lo sia. Ma questa non è una mezzamaratona veloce e lo dimostrano i record del tracciato.

Cerco di tirarlo un pò su, perché nel 2015 ha corso tantissime gare migliorando di volta in volta e riconfermando i tempi fatti, a testimonianza che non fossero ottenuti casualmente. Ho come dice lui “Non avevo altro da chiedere al 2015”.

È incredibile quanto la corsa ci abbia uniti e ci tenga uniti. Non solo io e Stefano.

Io, Matteo S, Matteo D, Michele e Stefano. #TheSarzanasRunningTeam.

Bello. Bellissima.

La rifarei. Mille volte.

Grazie. Alla prossima!

#TheSarzanasRunningTeam @ Sarzana

#TheSarzanasRunningTeam @ Sarzana

Filippo

Filippo

Filippo “Probo” Sarzana. IV del suo nome. Finge di essere un runner professionista comprando gli accessori più disparati ma continua a faticare ad abbattere il muro dei 5′ al KM.

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1 Response

  1. March 7, 2016

    […] volta con un ruolo un pò diverso. Quando io e Stefano ci siamo iscritto quest’inverno a Pisa, abbiamo deciso di iscriverci come Pacer alla 9ª Lago Maggiore Half Marathon […]

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